TRA LE RIGHE SOTTO IL SOLE
E L’ECO RISPOSE - KHALED HOSSEINI
Afghanistan, 1952. In un villaggio poverissimo, il piccolo Abdullah vive in simbiosi con la sorellina Pari, a cui racconta ogni sera una fiaba inventata dal padre. La loro infanzia è fatta di privazioni ma anche di un amore profondo. Quando la matrigna muore e la miseria diventa insostenibile, il padre Saboor prende una decisione straziante: affidare Pari a una ricca coppia di Kabul che non può avere figli. Abdullah assiste impotente alla separazione, che segnerà per sempre entrambi.
Da questo evento iniziale si apre una trama che attraversa decenni e continenti. La vita dei due fratelli prende strade diverse: Abdullah cresce con il ricordo ossessivo della sorella perduta, mentre Pari, adottata e poi portata in Francia, cresce senza sapere nulla delle proprie origini. Attorno a loro si intrecciano le storie di altri personaggi: la poetessa Nila Wahdati, madre adottiva inquieta e fragile; lo zio Nabi, testimone silenzioso di molte verità taciute; medici, profughi, amici e parenti che, in Afghanistan, in Europa e negli Stati Uniti, portano ciascuno il peso di scelte, segreti e rimorsi.
Il romanzo segue le vite che si sfiorano, si allontanano e talvolta si ritrovano, mostrando come un singolo gesto possa propagare le sue conseguenze nel tempo, come un’eco. Sullo sfondo scorrono la storia travagliata dell’Afghanistan, l’esilio, la guerra, la migrazione e il desiderio di appartenenza. Attraverso salti temporali e punti di vista differenti, Hosseini racconta legami familiari spezzati, amori imperfetti, sensi di colpa e tentativi di redenzione.
Alla fine, ciò che emerge è la forza dei legami affettivi, capaci di resistere alla distanza e al tempo, e l’idea che ogni scelta, anche la più dolorosa, lasci tracce profonde nelle vite di molti.
